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22 Mar 2016

Gestione del Tempo

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Ho estrema difficoltà a gestire il mio tempo in particolar modo a lavoro. Quando ci sono delle attività da svolgere mi sento sopraffatto dalle attività da svolgere e salto da una attività all’altra. Sebbene provi ad organizzarmi  non riesco ad arginare le attività e nel primo pomeriggio sono stanchissimo.

Intervento di PNL

Chiesto al cliente di chiudere gli occhi e di immaginare con i suoi occhi interni la prima attività. Poi di immaginarsi la seconda attività e così via e di localizzare a quale distanza si trovassero le immagini prodotte e in quale posizione. Inoltre viene chiesto al cliente quale fosse la grandezza della prima immagine e dalla sua risposta si evince che la grandezza della prima immagine faceva si che le successive fossero coperte. A questo punto si chiede al cliente di ridurre la dimensione della prima immagine fino al punto che permettesse di vedere almeno la lunghezza delle attività dislocate davanti al suo naso in linea verticale. Dopo che il cliente dichiara che l’immagine della prima attività era a circa trenta cm dal proprio naso, chiedo al cliente di prendere le varie immagini che sono allineate in verticale rispetto al proprio naso e di dislocarle in maniera orizzontale come se fossero allineate da destra verso sinistra o se preferiva da sinistra verso destra.

Spiegazione in termini di PNL

Ognuno di noi ha una linea del tempo che è tipicamente inconscia. La linea del tempo ha delle qualità ben precise che possono essere individuate e modificate. Chi si trova bene con la gestione del proprio tempo è opportuno che si tenga la propria linea del tempo così come è. Chi viceversa ha dei problemi di gestione del tempo o di gestione dello stress, spesso dipende da come il cervello codifica il tempo ed il trascorre del tempo. Lo stesso si applica anche a coloro che hanno difficoltà a buttare dietro le spalle gli eventi passati e continuano a parlare del passato come se fosse l’attualità. Per il cliente nell’esempio, il suo cervello aveva creato un modus operandi di gestire il tempo inadeguato rispetto alle tante attività che svolgeva. Il suo “saltare da una attività all’altra” era in gran parte dovuto al fatto che col trascorrere del tempo la prima immagine che aveva davanti al naso andava via ed improvvisamente appariva la seconda immagine che inizialmente era coperta dalla prima. Non appena si presentava la seconda immagine – è un processo inconscio e difficile da controllare se si ignora la presenza di una time line e di come cambiarla – il cliente si occupava della nuova attività come se fosse l’urgenza della vita. E si proseguiva così con la terza e cosivvia. Il riorganizzare la time line invece che in linea verticale rispetto alla persona piuttosto in linea orizzontale ad una distanza maggiore rispetto ai 30 cm iniziali, ha permesso al cliente di poter respirare con maggiore armonia e profondità, di entrare in equilibrio con la sua gestione del tempo e di vivere in una maniera decisamente migliore rispetto alla situazione di partenza dove si sentiva sopraffatto.

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